51 commenti su “Renault Zoe: problemi di ricarica

  1. Molto interessante, come sempre. Alcune precisazioni. Il sistema Renault è solo per l’alternata (quello che può andare anche in continua è il Combo di VW, BMW, GM,…). La corrente non dovrebbe superare mai i 22 kW con il cavo staccabile (32A del cavo x 400V x radice di 3, lasciam perdere il cosphi). Con queste potenze sarebbe molto più pratico il cavo fisso, come è obbligatorio in Giappone o negli USA, tuttavia in Europa, con innumerevoli connettori in uso, si usa il cavo staccabile come fosse un adattatore.

    • Ma insomma, questo Cameleon non è molto duttile! Io avevo capito che potesse accettare anche continua, non lavorando come raddrizzatore ma solo come elevatore o riduttore di tensione (se necessario). Ma allora a cosa serve?

      In USA e JAP è obbligatorio il cavo fisso? Passi per le Renault che non ci sono, ma ad esempio la Prius Plugin e la Leaf sono con cavo fisso a lato e proboscide? Ma sei sicuro? Questa non l’avevo mai sentita prima, e neppure visto foto.

      • Il Cameleon ha la peculiarità di caricare sino a 43 kW in AC, cioé con stazioni veloci meno costose delle stazioni veloci DC (è il Combo quello che accetta anche la DC). In paesi privi di strutture di ricarica DC il sistema di Renault può essere un vantaggio.
        In USA e Giappone usano per l’AC solo il connettore tipo 1 (Yazaki-SAE) solo lato veicolo, cavo sempre fisso.

          • Pensa alla ricarica a 22 kW da una colonnina classica AC. Con la Zoe la fai (salvo impiantamenti vari!). Con la Leaf no: si ferma a 3 kW (vecchio modello) o 6 kW (ultimo modello) perchè ha il caricatore di bordo di tale potenza. La Leaf va a oltre 50 kW ma ci vuole il caricatore Chademo (che sono molti meno delle colonnine AC!). Cosa è meglio? non lo so, ognuna delle due tecnologie ha vantaggi e svantaggi. Comunque solo Zoe arriva a 43 kW AC. Qualche altro veicolo arriva a 22 kW, un valore che è ritenuto un buon compromesso.

  2. Ho caricato a Rozzano più d’una Zoe accompagnando amici alle prove e non ho mai avuto problemi di ricarica, solo una volta si era inchiodato il software ed ho dovuto chiamare il numero di telefono per far staccare manualmente il cavo, ma nulla di non risolvibile in due minuti.

    • O cavolo. Ma allora a me cosa può essere successo?
      Ma tu hai usato ovviamente il mennekies in dotazione, vero?
      E quanto è durata l’autenticazione? Io ho pure il sospetto che se avesse avuto altro tempo avrebbe avuto successo, ma dopo 60 secondi la colonnina è andata in timeout (dico questo perchè ad Ikea è andato, ma la negoziazione è stata proprio lunga, penso sui 2 minuti).

      Ad ogni modo per una colonnina non sentiva neppure la chiusura dello sportello, altro che negoziazione con l’auto!

      (sei riuscito a dare un occhio ai 2 filmati di Rozzano? lo so, si vedono male e sono noiosi, ma magari scopri qualcosa di più…)

      • L’ho caricata con successo a Ikea di Corsico, Ikea di San Giuliano e Iper Rozzano, per provarle tutte. Ho avuto solo il problema del blocco (subito risolto) a Rozzano e un problema anche all’Ikea di Carugate, dove la colonnina non riconosceva il cavo, con conseguente mancato blocco e quindi mancata ricarica, con l’addetto alla manutenzione inesperto non in grado di risolvere il problema. Venerdì ennesima prova e proverò la colonnina al Carrefour di Assago (dopo aver fatto spostare auto in sosta vietata che ci saranno sicuramente) e vedremo lì il funzionamento, magari ripasso da Rozzano per vedere se anche io avrò problemi!

        • io ho caricato al:
          – Fiordaliso Rozzano – Ikea Corsico e San Giuliano – via Sarfatti – via Tortona – Corso Lodi – piazza Dateo – corso Indipendenza (ora rimosse) – Corso Monforte, ma nelle stesse colonnine a volte va altre no – sconsiglio di arrivare ad avere la batteria molto scarica direi sotto il 20% ma non chiedetemi il perché, forse assorbe di più…..

  3. Ciao tutti cari elettromatti…. quando ho avuto in prova la leaf nessun problema, sia in colonnina che a casa con un contatore nuovo e impianto elettrico da me costruito e collaudato da elettricista autorizzato.
    haimè la lieaf da me tanto desiderata continua a risiedere da concessionario visto che anche se ora le “giappanleaf” vengono date con 10000 euro di sconto…., sono ncora troppi per me.
    Conunque la ranault sta, a mio parere facendo di tutto per non vendere lo ze con obblighi e proibizioni. Io continuo a chiedermi perchè, ( se qualcuno avesse delle risposte…).
    Vi saluto con simpatia, Paolo

    • Be’ la Zoe utilizza un caricabatteria di bordo esclusivo da 43 kW, lo stesso che viene utilizzato anche per la ricarica a potenze minori. Tutti gli altri veicoli utilizzano in alternata un caricatore da 3 kW, 6 kW o al massimo 22 kW. Trattandosi di qualcosa di nuovo e non ancora testato sul campo può dare qualche problema di compatibilità con le stazioni di ricarica esistenti che prima o poi andrà risolto. Chiaro che Renault spinga all’utilizzo esclusivo di sistemi di ricarica già verificati con la Zoe.

    • Be si, la Leaf si carica con tutto, anche senza colonnina (infatti tu parli di impianto elettrico ma non chiarendo penso parli del tradizionale che abbiamo tutti in casa e che va benissimo per Leaf) oppure hai messo una wall box?
      Se si, che modello/marca?

      La Zoe appunto è nuova e probabilmente ha un sofware di autenticazione con la colonnina un po’ da limare….
      (avrei tanto voluto sapere le versioni software del mezzo, ma sono info che non son riuscito a rilevare…. di infotainment farò un post dedicato, e (anteprima) sarà l’unico in cui parlo male, anzi MALISSIMO, di zoe….).

    • Riguardo alle politiche Renault… ricordiamoci che il limite dei 3 kW c’e’ solo in Italia (non è una critica, è motivi di cultura e vecchie opportunità ed accordi commerciali) mentre all’estero il limite è più alto. In Francia poi hanno oltre 50 centrali nucleari….

      Per carità, questo non giustifica che almeno per l’Italia poteva ammorbidire la cosa…

      • Io ho l’impianto da 3 kW + 4,7 kWp del FV. Ho installato la Wall Box dell Schneider e riesco a caricare senza problemi. A vicenza c’è una colonnina dell’AIM ma non riconosce la sua tessera.

  4. Come già avevo detto quando l’ho avuta in prova ho testato la ricarica alla colonnina dell’iper di brembate ed ho avuto bene o male gli stessi problemi…
    dal 3 al 6 agosto ho la Leaf, li si che avrò modo di provare per bene tutte le colonnine…

    • Vedi allora che non sono l’unico ad aver avuto problemi?
      Alcuni mi hanno trattato come imbranato…. (che forse è vero, ma dovrebbe essere un sistema per tutti, imbranati inclusi!).

      Facci sapere della Leaf (non solo per la colonnina che secondo me senza problemi).
      Giusto per farmi i fatti tuoi: c’e’ una possibilità di prova per 3 giorni per tutti?
      Anche pagando (poco) o venendo pagati (tanto)…

      Sai, ci ho preso gusto…

      • Noleggio hertz, se hai qualche convezione non è impossibile come costo…
        Io lo faccio solo per rendermi realmente conto di quanto faccia al caso mio la macchina e provare di persona la ricarica delle colonnine prima di convincermi a fare il grande passo ed acquistare la Leaf.
        Se per caso in quei giorni vuoi fare qualche test sono disponibile.
        Ho fatto richiesta della tessera a2a, quanto ci vorrà per riceverla?

        • Noleggio classico? Ci ho pensato pure io, più di una volta, ma mi devo preparare bene a sfruttarla e quindi studiare bene percorsi.
          Anche le E-VAI volevo provare (iOn e forse Smart).

          L’idea dei test non dovevi dirmela….

          Per la A2A/E-Moving non so dirti perchè da quando la chiesi io i tempi sono cambiati (settembre 2012 e dovetti rincorrerli) e sembra ora siano più efficienti.
          Vediamo se qualcuno su questo blog può rispondere con più puntualità.

          • Nessun problema, se vuoi fare qualche test sono disponibile, penso che la mia email tu la possa vedere.

            Si, Noleggio Classico:
            https://www.hertz.it/rentacar/q-11998352/scopri-l-elettrica-nissan-leaf-special-offer

            Ho provato anche io il servizio E-VAI, non è male ed accettabile come costi, ho guidato una Czero.

            Tornando alla Zoe credo che il caricatore sia il suo punto di forza, anche se inizialmente sta dando qualche problema, secondo me è l’unico particolare in cui è superiore alla Leaf.
            Parlando di wallbox mi risulta che quelli di Enel erogano al massimo 3kw, per potente maggiori mi pare che la Renault proponga quelle della Schneider.

            • Difficile dire quale sia “superiore”. E’ curioso che Nissan e Renault sono lo stesso gruppo. I due diversi sistemi di carica antitetici sono la conseguenza dei diversi mercati principali di riferimento. Uno ricco di caricatori DC e l’latro molto meno.

              • Trovo una grande opportunità (ma del tutto casuale, non studiata, almeno nel caso specifico) che alla fine lo stesso costruttore (o due ma imparentati strettamente) abbiamo l’occasione di farsi “concorrenza” sullo stesso campo ma con due approcci completamente diversi.
                Ben presto potranno passarsi feedback ed esperienze su idee diverse portate avanti e prendere il meglio dei due mondi (compatibilmente con la globalizzazione di due modelli che nascono rispettivamente in Asia ed Europa).

                Altro segno di lungimiranza e saggezza di Ghosn!

  5. Girando sui siti esteri fioccano i commenti sulle peculiarità del sistema Renault, adatto a ricaricare a 43 kW ma non adatto ad una presa domestica. Infatti, sino a 3 kW (circa 13 A) funziona ancora bene, a 2 kW (10 A) l’efficienza cala al 54% e i tempi di ricarica arrivano a 18 ore.
    Questo è il motivo per cui Renault non prevede la ricarica con il cavo per presa domestica ma solo stazione di ricarica fissa.
    Per la verità esistono i cavi per ricarica con spina industriale sia pure non originali ma se usati 10 A (massimo tollerabile da presa domestica) hanno gli stessi problemi.
    In effetti c’è chi si pone il dubbio se il sistema Renault ZOE sia una falsa buona idea.

    http://myelifenow.blogspot.it/2013/04/renault-zoe-and-its-cameleon-charger.html

    • Caspita. Interessantissimo contributo e link!
      Mi sa che questa ZOE deve essere molto ben affinata, per il software del Cameleon, e di conseguenza anche le colonnine!

      • Di fatto…. la ZOE è un sottostandard rispetto agli standard IEC. Il che è un fatto un po’ increscioso, va contro i principi della standardizzazione europea e internazionale, va contro l’interoperabilità. Però… chi comanda è il veicolo. E’ il prezzo che paga Renault per una tecnologia diversa da tutti gli altri. Molte stazioni vanno già bene, un po’ per caso, un po’ perchè il costruttore ha avuto la possibilità in anticipo di fare le eventuali modifiche. Sentiremo parlare per un po’ di “ZOE compatibile” oppure di “NO ZOE”. Sempre leggendo nei siti esteri ho letto che prevedono l’adeguamento di tutte le stazioni di ricarica esistenti entro due anni……

  6. Ritengo questo blog molto interessante, ma cosa ne pensate di unire l’Italia e parlare anche delle colonnine esistenti in Puglia e Calabria? Sul nostro sito http://www.evcharging.it potete trovare le nostre prove. Ultima la Zoe che dalla colonnina del parking Gestipark di Bari carica il pieno in appena 45 minuti.
    A pesto
    Lorenzo Ranieri

    • Grazie innanzitutto!
      Io unirei bei volentieri l’Italia ma solo solo io e sono di Milano… Ma voi seguiteci che io ed i lettori faremo lo stesso con voi!
      Anzi ora giro un po’ sul vostro sito….

      (Ma non avete un account facebook? Lo odio pure io ma effettivamente è utile per stare ‘sincronizzati’…)

  7. Io ci lavoro con la Zoe e dico che è un mezzo molto carino ma vedendo ciò che sopra avete scritto è pieno di difetti.
    Inizio con il dire che le officine non hanno sempre tutto il materiale necessario per sistemarla, ho avuto in 6 mesi nell’ordine:
    – dopo 300 km blocco del motore causato, dopo 1 mese riparato (specifico nel mese di Agosto quindi con chiusure comprese) si è scoperto che era dovuto ad un guasto alla batteria del motore.
    – Alla riconsegna mi accorgo che il clima non funziona e l’autoradio non rileva le vie di Milano ma non essendo urgente visto il periodo e servendomi per lavoro evito di fermarla e aspetto un po’.
    – A metà Settembre rilevo che ha problemi con le colonnine e a Milano le testo tutte (alcune non vanno, altre in alcuni giorni mi permette la ricarica e altri giorni no, altre vanno sempre senza problemi), però mi capita un giorno in cui girando tre colonnine diverse, dove specifico che giorni prima avevo caricato senza problemi, in quel giorno non ne vuole sapere, mando quindi la macchina in assistenza con il carro attrezzi e loro la ricaricano dopo due giorni (ferma senza che la guardassero per gestione interna) senza problemi, quindi mi dicono “senta sistemiamo il clima?”, e io rispondo va bene ma deve portarla a San Giuliano Milanese perché qui a Buccinasco non abbiamo il macchinario per le ricariche.
    Portiamo a San Giuliano Milanese il mezzo e li mi dicono che però bisogna cambiare l’intera pompa che è saltata quindi aspettiamo che arrivi il pezzo, poi arrivato il pezzo salta fuori un altro problema, cioè non hanno il macchinario per ricaricare il gas specifico del clima della Zoe e quindi aspetto che Renault Italia mi dia indicazioni (sembrerebbe che in Italia non esiste nessuna concessionaria che abbia tale macchinario specifico per la Zoe forse uno non ufficiale a Verona e secondo loro avrei dovuto farla portare li, cosa che non permetto visto che come detto è un mezzo di lavoro).
    Ritiro quindi il mezzo con la pompa cambiata ma senza il gas caricato in attesa di news.
    Riesco ad usare per un mesetto circa finalmente Zoe e arrivo a farci circa 3000 Km in un mese durante il quale ho problemi vari alle colonnine che però non mandano in blocco il mezzo e quindi con tenacia li supero e appunto tiro avanti.
    – Arrivo però a Novembre quando un giorno tiro la batteria un po’ al limite (sotto il 10%) e provando ad attaccarmi ad una colonnina (in corso Lodi) vedo che salta, mi sposto in un’altra e riesco a caricarla (in via Sarfatti), parto per il lavoro e verso pranzo mi devo fermare ancora a caricare, ancora una volta sono sotto il 10%, ancora mi salta la colonnina (centro commerciale piazza Accursio), mi sposto in riserva sparata in via Durando e salta, mi spingo piano piano fino all’officina di Sesto S.Giovanni e niente mi dicono che la presa frontale e difettosa e manda in corto anche la loro colonnina.
    Lascio la macchina dopo una settimana arriva il pezzo lo cambiano ma non risolvono il problema perché la macchina non vuole saperne di ricaricare e non sanno come risolvere il problema, dopo 15 giorni mi dicono che nel frattempo vengono a sapere che l’officina Renault di Baranzate ha il macchinario per ricarica il clima e quindi mi avvisano che intanto l’avrebbero portata li per risolvere quel problema.
    Ricaricano il clima ma non avendo risolto il problema per la ricarica della batteria non possono dirmi se il climatizzatore funziona correttamente e quindi siamo fermi li.
    Passa intanto un’altra settimana e forse vengono a capo del problema (un rese della macchina e una riprogrammazione), intanto ormai e praticamente passato un mese senza aver potuto usare la macchina (6 Dicembre)
    Ritiro il mezzo il Venerdi, la uso il Sabato e Domenica, ancora una volta provo in corso Lodi ma la colonnina è spenta, mi sposto in Sarfatti ma non vuole caricare (solito errore “Impossibile ricaricare batteria”) tirando un po’ il collo (sotto il 10%) riesco ad arrivare in Accursio e riesco a caricare (non a pieno). Vado in fiera a Rho (8 Dicembre) e tornando provo a caricare il mezzo che ancora una volta non ricarica alla prima colonnina (in Sarfatti), lunedì provo a girarne altre, piazza Dateo niente (ma avevo già ricaricato li altre volte), provo in corso Monforte (infallibile fino ad ora, niente non carica neanche li), quindi mi arrendo e faccio portare ancora la macchina in officina Renault a San Giuliano M., li dopo due giorni mi dicono che loro sono riusciti al primo colpo a caricarla.
    Io non so più che fare secondo non è solo un problema di colonnine ma Renault oltre a ripararla dice che non può fare nulla, io a Gennaio ho intenzione di andare in una associazione consumatori perché non posso andare avanti ad usare un mezzo un mese si e uno no.

    • Alcuni dei problemi (ZOE che manda in corto la stazione di ricarica) sono assai tipici sulle colonnine che non sono state aggiornate/predisposte per la ZOE.

    • Accidenti che sfortuna che hai con la Zoe, mi fai ricordare quando comprai ai tempi la Lancia Dedra nuova di pacca digitale cio fatto 6000 kilometri i 15 mesi lo usata forse 4 era sempre ferma in garage
      per vari difetti. Alla fine me l’hanno ritirata.

  8. Credo anch’io che si tratti della tua auto riuscita male. Capita anche con le auto normali e mi ricordo molti casi sfortunati di marche diverse. Ma a casa o in ufficio carica bene la tua Zoe? hai il wall box?
    Rosario: direi che devi chiedere alla concessionaria che ti venga sostituita subito l’auto, pena azioni legali. Fai scrivere da un avvocato. La via delle associazioni consumatori è da valutare. Io con la mia Zoe, non ho nessun problema ed ho percorso 6500 km da luglio. Tuttavia non ho mai provato colonnine pubbliche e solo occasionalmente ho effettuato ricariche fuori casa.

  9. Ciao a tutti, e al padrone di casa (del blog),
    dal 23 Dicembre sono un fortunato (?) possessore di una Zoe per uso privato.
    Vivo a Roma e quindi sono un pò fuori zona rispetto al topic del blog, però vorrei condividere i problemi di ricarica che sto avendo con le colonnine dell’Enel (servizio Enel Drive – http://www.eneldrive.it) qui di Roma.

    Infatti su ben 7 colonnine provate sono riucito a usarne solo una per ricaricare.
    Il problema per quelle che non funzionano si manifesta in questo modo:
    -si attiva la colonnina con la card
    -si inseriscono le prese
    -parte la verifica
    -la macchina va in stand-by e avvisa che la ricarica è impossibile
    -la colonnina va in stand-by
    a questo punto non mi resta che disconettere il tutto.
    Però la colonnina non dà errore…

    Dopo aver chiamato la filiale Renault (dove il venditore è anche molto disponibile e mi sta seguendo anche dopo la vendita) e i numeri dell’Enel ho scoperto che:
    – il sistema ZOE fa un controllo sulla messa a terra dell’impianto della colonnina e se non lo ritiene “soddisfacente” non abilita la ricarica
    – Enel “pubblicizza” le sue colonnine come ZOE certificate ma in realtà dove il servizio è fornito da ACEA (distribuzione elettrica Roma) non può garantire che l’impianto elettrica abbia una messa a terra soddisfacente

    Chiudo il post aggiungendo che cercherò di scoprire qualche valore oggettivo della “messa a terra” che ZOE considera soddisfacente.

    Buone Feste a tutti!!
    Riky the Doc

    • A me la colonnina diceva che il veicolo era in standby, il veicolo diceva invece che si stava ricaricando (???), poi dopo un po’ (non ho misurato quanto), senza che io facessi niente, sul display della colonnina (Roma, via Ugo Ojetti) hanno iniziato a “scorrere” i kWh, mostrando che la ricarica era in corso a 22 kW.

      Questo però al secondo tentativo; al primo tentativo, “allarmato” dalla scritta “standby” sulla colonnina, ho ripassato la card sulla colonnina (senza esito), ho scollegato il connettore sull’auto… col risultato che la colonnina è finita offline! (ops).

      Per quanto riguarda la ricarica casalinga, leggendo su qualche forum e sito deduco che sia indispensabile usare SOLO il cavo fornito da Renault, a causa della complessità del caricabatterie Chameleon di bordo; in caso contrario potrebbero esserci problemi di sicurezza.

  10. Uno dei problemi della Zoe è il rendimento del caricatore di bordo, da ben 43 kW, che è molto basso se usato a potenze da presa domestica (2 kW, 10 A) (con il cosiddetto cavo per ricarica occasionale o di emergenza). Per evitare tempi di ricarica lunghissimi e inutili dispersioni di energia, Renault aveva escluso questo tipo di ricarica per la Zoe. Nel frattempo erano usciti cavi per la Zoe non originali con spina industriale (che raggiunge 16 A veri) da parte di un costruttore italiano. Ora Renault sembra aver trovato una soluzione (o forse un palliativo). Si tratta di un cavo con box con spina Schuko. Se inserito in una presa Schuko comune va a 10 A con un tempo di ricarica dichiarato di 16,5 ore. Se inserito in una particolare presa Schuko “rinforzata” va a 14 A con una durata della ricarica di 10,5 ore.
    http://www.elektroautor.com/en/notladekabel-zoe/

    Renault aveva anche annunciato un secondo caricabatteria di bordo ottimizzato per basse potenze, che l’abbiano abbandonato?

  11. A Roma ci sono una ventina di colonnine che non ricaricano la Zoe: sono quelle vecchie da 3 kw ed è anche riportato sul sito enel drive con la dicitura “non compatibile con Renault Zoe”. Ho provato a segnalarle in blocco ad Enel senza esiti (ho scritto anche a Renault chiedendo di fare pressioni su Enel: hanno detto che manderanno una comunicazione). Per la messa a terra a casa ho verificato che solo dopo aver installato un secondo picchetto e raggiunto un valore di 10 ohm il sistema funzionava e sono riuscito a ricaricare.

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