12 commenti su “Colonnina fast su A8/Villoresi Est: problemi di temperatura

  1. In effetti dentro la mia macchina lasciata al sole ho registrato temperature di 80 gradi, non e’ una temperatura molto apprezzata dall’elettronica, se non specificamente progettata!
    Ma se puo’ funzionare l’elettronica di un’auto parcheggiata al sole, si potra’ farlo anche per una colonnina!
    Quindi presto vedremo colonnine che funzionano col caldo e altre no: quelle nuove con elettronica nuovo funzioneranno, quelle vecchie non le aggiorneranno di certo!

  2. La colonnina la conosco bene ed ha un sistema interno di raffreddamento ad acqua (questo perchè fa la conversione AC-DC ad alta potenza) e se va in palla lei mi sa che le altre vanno in palla tutte, perchè non penso abbiano sistemi attivi di raffreddamento.
    Io piuttosto che farle andare ad 80°C studierei un metodo per non raggiungere queste temperature oppure farle andare a mezzo servizio (non fast o con meno potenza, basta che gli utenti e le apps siano informati da remoto).

    • il problema è che probabilmente arrivano a 80° anche spente! Per questo non si accendono: sennò arriverebbero a 150° e si distrugerebbero i circuiti!

        • Mi sa che anche il colore non aiuta: nera da un lato e bianca dall’altro.
          Fra l’altro una cosa che ho notato (ed esula un po’ dal discorso) è che il display è molto difficile a leggersi con tutto questo sole; notato non solo per la Chademo in questione ma anche per le A2A/E-Moving in giro per Milano… un banalissimo coprisole/ventaglio apribile come hanno alcuni bancomat dovrebbe risolvere il problema! Anzi a dirla tutta penso che molte soluzioni tecniche esistano già per questi totem pubblici al caldo ed al freddo da anni e che vanno comunque sempre, tali soluzioni andrebbero semplicemente replicate anche per le colonnine (ok, va bene, parcometri e distributori automatici da esterno non trasformano correnti, ma comunque hanno anche loro una brutta vita a passare da +40° nell’asfalto estivo a -20° della neve di notte d’inverno, eppure funzionano, i parcometri purtroppo sempre!).

    • Ciao!
      Ti correggo, il raffreddamento della colonna è tutto ad aria.

      In ogni caso, a settembre verrà aggiornata su diversi fronti ed i problemi saranno risolti.
      In generale confermo che è la prima rapida in Autostrada, anche per questo la sua presenza oltre ad essere operativa è anche sperimentale, così da risolvere i problemi, anche grazie alle segnalazioni come le vostre.

      La colonna segnala immediatamente il suo stato, ed è remotizzata, il suo stato arriva direttamente al produttore tramite un attento report. Posterei volentieri per curiosità alcuni dati di ricarica, ma non posso allegare immagini.

      A presto

      • Ecco vedi, così imparo a fare il gradasso con “la colonnina la conosco bene”!

        Per le statistiche, passa tutto quello che vuoi che noi siamo assai curiosi!

        Puoi inserirle nei commenti con la sintassi HTML ovvero con
        < img src=http://www.url_immagine.com/immagine.jpg >
        oppure mandali alla mia email (selidori@selidori.com) con l’autorizzazione a pubblicarli che le pubblico io. :))

  3. Dovrebbe essere la prima e l’unica stazione fast IN AUTOSTRADA, non è certo la prima e l’unica in assoluto in Italia.
    In effetti la temperatura è un problema per le stazioni di ricarica: oltre al riscaldamento esterno c’è anche quello interno. Normalmente sono dotate di sistemi di raffreddamento ma potrebbero non essere sufficienti in alcuni casi. Del resto la maggiore esperienza sul campo proviene dai paesi nordici dove hanno il problema opposto.

    • Per UNICA in Italia intendevo UNICA PUBBLICA e REALE, appunto quelle altre 2 o 3 che ci sono in università o in aziende specializzate a solo uso interno o addirittura in laboratori/officine non le conto.

      Comunque daccordo per i paesi nordici, ma mi sembra strano che quelle colonnine non siano state provate a 40°… prima o poi dovranno anche metterle nei paesi arabi o nordafricani!

      Inoltre per il riscaldamento interno, immagino che se non in uso vadano al minimo, giusto il mantenimento dei servizi e lo schermo.

      • No, no, anche pubbliche!

        Non so se siano state provate a 40 °C (sai una cella termica per quelle dimensioni non ce l’hanno tutti). Però, in ogni caso, un conto è il laboratorio un altro è la realtà…

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