19 commenti su “Tazzari GL: incontro col produttore

  1. Molto interessante.
    Visto che hai parlato con i boss, visto che si tratta di un veicolo che potrebbe aver bisogno della ricarica pubblica/semipubblica, quali sono le loro scelte in tema di modo di ricarica/connettore di serie? Tipo 3A che si usa solo in Italia? la tipo 2 europea? va bene la Schuko tanto si usa l’adattatore? il loro prestigioso concorrente Twizy ha tutte le possibili varianti a seconda dei mercati e delle opzioni ma prima o poi bisognerebbe arrivare a una unificazione anche per questa categoria di veicoli.

    • Il vantaggio di una produzione così artigianale è che si può operare questa scelta anche AD PERSONAM o per meglio dire AD MACCHINAM.
      Dunque, tutta la gamma Tazzari EV nasce con il connettore industriale monofase, tuttavia è possibile richiede la modifica (anche postumo all’acquisto) con presa 3A.
      Non si tratta di un semplice cambio di spina per modo 3 semplificato ma proprio di un modo 3 full, tanto che il cavo ora è a 4 fili! (4G*2.5).
      Premesso che quelli sono mezzi che si caricano solitamente a casa e/o in azienda, quindi le proprie prese dove si mette quello che si vuole e non per colonnine occasionali in strada, il pensiero del produttore è che o sei fuori Italia e trovi le industriali pubbliche o sei in Italia e quindi trovi le 3A.

      Ma potenzialmente non c’e’ problema a metterti qualsiasi connettore AC necessario, come detto il loro caricabatterie sa gestire anche correttamente i contatti pilota.
      Essendo appunto la produzione ‘a mano’ all’atto dell’ordine si può chiedere quello che si vuole.
      Infatti mi hanno detto che hanno messo anche Yazaki!

      Discorso invece DC, molto interessante.
      Tazzari ha anche come (costossimo) accessorio un caricabatterie trifase che rimane esterno al mezzo e che poi si connette in DC con segnali di controllo proprietario.
      Ho chiesto come mai questa scelta così particolare invece della Chademo (o altri sistemi di carica esterni DC) e mi è stato detto che semplicemente quel sistema già esiste da parte del produttore del caricabatterie e non c’e’ niente da inventarsi.
      Invece il chademo è da studiare da zero oltre al fatto che vanno pagate le costosissime licenze e certificazioni. Con il basso numero di mezzi venduti da Tazzari è assolutamente in perdita.
      Inoltre quelli che hanno preso il caricabatterie esistente DC sono qualche unità, figuriamoci un connettore chademo che costerebbe pure di più…

      Ho anche chiesto se meditano di far utilizzare le cariche fast di Tesla Supercharger, ovviamente se Tesla apre alla disponibilità delle stazioni e brevetti come sembra che sia, visto che almeno qua non ci sarebbe da pagare licenze.
      La risposta è che ci si può pensare, certo è difficile poi rapportarsi con Tesla per un qualsiasi noia tecnica, quelli sono dei mostri, ma con la nuova gamma Tazzari del 2017, tutto è possibile.

      • Se è un modo 3 “full” non è un problema a mettere la tipo 2 (in giro per l’Europa tutte queste prese industriali per strada non ci sono, mentre le tipo 2 sì ed aumenteranno sempre di più). Per la DC i costi aumentano ma tutto dipende da che potenza si vuole partire.

        • Appunto: loro ti mettono di tutto: dalla 3A alla 2.
          Solo che la macchina nasce per default con una presa MODO1 cioè la industriale.
          Bisogna anche considerare che è un progetto del 2009, daccordo anche allora esisteva la tipo2, ma non era stata eletta la presa europea e c’era molta confusione su quale spina sarebbe stata la vincitrice, mentre ora….

  2. Veramente una bella esperienza.
    Molto bello avere a che fare con un azienda “artigianale” e che fornisce tutta questa disponibilità.
    Come giustamente affermi non siamo proprio più abituati ad avere un trattamento simile, sopratutto nell’ambiente automobilistico.
    Più ti sento parlare della Zero e più mi pento di non essermi deciso a comprarla nel 2008 quando l’avevo addocchiata e me ne ero innamorato.
    Che invidia!

    • Lo sai tu e lo sappiamo tutti qual’è l’unico vero difetto delle Tazzari: $$$ 😦
      Ma nel mercato dell’usato, se ci stai attendo e tiri un po’ sul prezzo, riesci a portarti a casa belle cosine…

    • Da miei calcoli empirici nei primi 4 mesi di utilizzo circa 9 km. Considera però che sono 4 mesi tutti di inverno dove l’efficienza energetica è inferiore (l’ideale è sui 20° C ambientali).

      • Freddo, pioggia, luci, riscaldamento acceso, … Tutte cose che non aiutano!
        Visto che per le auto tradizionali fanno i test in condizioni ottimali FACCIAMOLO ANCHE NOI!!

        Io percorro circa 8km con 1kWh su strada asciutta extraurbana e guida dolce!

        • Aspetto con ansia il bel tempo per fare un po’ di prove serie.
          Comunque la strada fatta fino ad ora è quasi sempre senza riscaldamento mentre ovviamente tutte le altre voci ci sono (e siccome sono pure un vizioso spesso anche autoradio!). Ma il problema dell’inverno non è solo quello: sul manuale di istruzioni c’e’ scritto che si perde un punto percentuale di efficienza del sistema per ogni grado sotto i 20°.
          Cioè se fuori ci sono 5°C (temperatura abbastanza reale in inverno) tu ti sei giocato un 15% di energia che hai immesso nel mezzo ma non riesci ad usare, quindi con 1 kWh farai meno strada.

          Questo capita con tutte le batterie ed infatti tutti i mezzi elettrici in inverno fanno meno.

          I tuoi 8 Km con che auto li fai?
          Io in prius facevo circa 7 Km con 1 kWh.

          • Saxo elettrica, in condizioni ottimali.
            Il problema temperatura incide pesantemente anche sulle nostre vecchie Ni-CD; io noto soprattutto la perdita di prestazioni.
            Ad ottobre mettiamo il cartone di fronte alla presa d’aria… Lo togliamo in maggio!

            Sai quanto durino le batterie della Tazzari? Si fanno 200’000km?
            (P.S. Abito vicino ad imola e passo spesso di fronte a Tazzari)

            • Caspita la SAXO!
              Per le batterie non ne ho idea… ma la Tazzari (zero) è una macchina da città, non studiata per fare migliaia di km.
              Vediamo quanti ne farò io….

              • Non ho detto che la Saxo possa fare 200’000km…. Magari!!!
                (Dovrebbe arrivare a 100’000)
                Ho ipotizzato che la Tazzari ci possa arrivare perché ho moltiplicando numero cicli x autonomia.
                Chiaramente usata in città si stressa maggiormente.

  3. Nota:
    Il misuratore di consumi l’ho installato pochi giorni fa.
    Fra un anno avrò imformazioni e statistiche più serie.

  4. Complimenti per come la Tazzari ha deciso di sviluppare la sua azienta. Io sono un artigiana e so quanto è difficità mantenere i propri standar e le propio idee.

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