9 commenti su “Raduno tecnico mobilità elettrica – 21 novembre 2015 a Milano

  1. Ok, ora mi e’ tutto un po’ piu’ chiaro. Grazie 😀

    Ora una domanda da profano (il sottoscritto)
    osa succede ad una batteria da auto elettrica se per tutta la sua “vita” la si ricarica sempre con la 220v Monofase (ovvero quella che tu chiami schuko)?

    Si deteriora prima? non raggiunge mai il “pieno”? Si surriscalda? altro?
    Ovviamente io non parlo dei tempi di ricarica enormi e delle potenze/carichi che coinvolgono l’impianto del box… che per ovvii motivi escludono questo tipo di ricarica dalle scelte “ordinarie”.

    Ma tu che hai una TazzariEV, una Prius e una notevole esperienza mi sai rispondere. 😛

    Lo so’ che e’ OT, ma neanche tanto secondo me perche’ con le giuste considerazioni queste informazioni possono tornare utili anche per il caso in oggetto.

    • L’invecchiamento (il BUON invecchiamento!) delle batterie è una responsabilità del BMS che comanda il caricabatterie. IN base ad un sacco di parametri il primo comanda il secondo in ogni situazione di carica, quindi anche con il 220. Cioè il BMS può dire al caricabatterie che caricando a 220v ora si deve interrompere per 10 minuti per poi riprendere od aspettare che le batterie arrivino a 20° ecc.
      E’ tutta una questione di software e di esperienza (che in verità non c’e’ ancora molto) su come gestire la carica delle batterie in tutte le situazioni, non solo a 220v monofase.

      Non ti ho risposto alla domanda, in effetti.

      Ma in linea teorica è meglio caricare al meno possibile (che poi 220v monofase possono arrivare a 16 ampere, quindi 3.7kW che non è proprio poco, la maggior parte delle auto caricano massimo a quella velocità) quindi non ci dovrebbero essere problemi per le batterie con cariche a minor velocità.
      Il vero problema è alle velocità maggiori, lì si che è tutta abilità del BMS di comandare una potenza che non rovini le batterie (e paradossalmente SI SA che a potenza maggiore le batterie si rovinano, ma bisogna scegliere il compromesso fra un piccolo degrado e la possibilità di caricare in pochi minuti).

      Se vieni all’evento se ne parla!

      • grazie oer la deluciadazione,
        per l’evento mi spiace ma non posso…
        Domani (sabato 21) sarò lontano da Milano, dunque non riuscirei a venire.

        Ma mi aspetto comunque tante belle domande da chi ci sarà.
        Soprattutto questa “perchè in Italia non c’è una reale ed attiva volontà nel creare infrastrutture?” Dato che nel resto dell’Europa (chi in un modo e chi in un altro) i progressi ci sono?

        Ho letto addirittura che in Australia c’è un prototipo di autobus da 1000km di autonomia… oltre ad una vettura che risponde “SI” al tuo quesito dei pannelli sul tetto.

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